Da oggi Eurobox fa parte di European Shapers, una rete europea di organizzazioni giovanili. E si parte con il primo progetto: YES — Young European Shapers. Vi raccontiamo cos’è, e cosa significa per chi ci segue da Bologna.

Bologna ci piace dirla così: un portico che si apre sull’Europa. Da qualche settimana, quel portico è un po’ più largo.

Eurobox è ufficialmente parte di European Shapers, una rete europea che riunisce oltre 20 organizzazioni giovanili da 17 paesi. La rete è giovane — è nata nell’ultimo anno e mezzo per iniziativa dell’associazione turca İlk Sen Ol Youth Movement, che oggi ne è coordinatrice — e il nostro ingresso coincide con l’avvio del suo primo grande progetto, YES — Young European Shapers.

Quella parola, “ufficialmente”, per noi pesa. Vuol dire che possiamo accedere alle attività della rete, candidarci ai progetti che ne nascono, e portare i nostri giovani dentro a un ecosistema di mobilità, scambio e advocacy più ampio di quello che potremmo costruirci da soli.


Cosa sono European Shapers e YES

Le due cose si confondono facilmente — anche perché, diciamocelo, sembrano lo stesso nome. La differenza però c’è, ed è importante.

European Shapers (ES) è la rete. È l’infrastruttura permanente: organizzazioni giovanili di 17 paesi che si parlano, condividono pratiche, mettono i propri contatti istituzionali a disposizione del gruppo e progettano insieme. Quando diciamo “siamo in European Shapers” stiamo dicendo che abbiamo aggiunto un pezzo strutturale a quello che facciamo.

Young European Shapers (YES) è invece il primo progetto biennale che la rete porta avanti. Co-finanziato dall’Unione Europea, dura 24 mesi e ha un focus chiaro: rafforzare la voce dei giovani nei processi decisionali europei. Dentro YES ci sono attività concrete, scadenze, partecipanti selezionati. Quando il progetto si chiude, restano la rete e i suoi rapporti.

Pensateli così: European Shapers è il portico, YES è la prima passeggiata che ci facciamo insieme.


Chi c’è dentro

La mappa parla da sola. Insieme a noi ci sono organizzazioni giovanili di Türkiye, Spagna, Romania, Ungheria, Serbia, Bulgaria, Belgio, Polonia, Slovenia, Ucraina, Kosovo, Grecia, Croazia, Libano, Palestina — e altre ancora.

Quello che ci interessa di questa geografia non è tanto l’estensione, quanto la varietà. Mettere allo stesso tavolo realtà che lavorano in contesti così diversi — dalla periferia rurale di un paese baltico al centro di Beirut — significa portare insieme prospettive che difficilmente si incrociano nei circuiti istituzionali europei più tradizionali. È una scommessa metodologica, oltre che politica.


Cosa potrai fare grazie a YES

Le attività principali del progetto sono due, e sono entrambe pensate per essere accessibili ai giovani che ci seguono — non solo a chi fa progettazione di mestiere.

Una missione a Bruxelles. Trentasei giovani europei, selezionati tra tutte le organizzazioni della rete (anche da Eurobox), partiranno per Bruxelles per dialogare direttamente con i funzionari, i deputati e gli stakeholder che le politiche giovanili UE le scrivono davvero. Non un tour istituzionale: una missione, con un’agenda di advocacy preparata insieme nei mesi precedenti.

Laboratori a Bologna. Qui in città organizzeremo una serie di tavoli di lavoro tra giovani, istituzioni locali e società civile. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: mappare i bisogni concreti del territorio, metterli a confronto con chi ha potere decisionale, e trasformarli in proposte fattibili da portare avanti. Il metodo si chiama, nei manuali, structured dialogue + multi-stakeholder roundtable. In pratica significa una cosa sola: ti diamo lo spazio per dire cosa non funziona, e l’interlocutore che può fare qualcosa per aggiustarlo.


E poi c’è il resto della rete

Far parte di European Shapers ci dà accesso a un ecosistema più ampio. Scambi internazionali, opportunità di volontariato in altri paesi della rete, attività di formazione online — non sono attività del progetto YES, ma sono opportunità che la rete renderà disponibili ai suoi partner e, attraverso di noi, anche a chi ci segue. Presto sul sito di European Shapers ci sarà una pagina dedicata dove poter consultare tutte le call aperte.


Perché lo facciamo

Lavoriamo da sempre con una idea piuttosto precisa di cittadinanza europea: una che parte da Bologna, dialoga col resto del continente, e torna a Bologna con qualcosa in più di prima. Entrare in una rete come European Shapers non cambia chi siamo — cambia la dimensione di quello che possiamo offrire.

Più voci al tavolo significa più prospettive, più contesti, più cose che possiamo fare insieme a te.

Nei prossimi mesi escono le prime call. Le troverai nella sezione Opportunità — o, se preferisci stare sul pezzo giorno per giorno, seguici su @euroboxets.

Stiamo arrivando, con tante cose belle.


Il progetto Young European Shapers (YES) è co-finanziato dall’Unione Europea (SGA No 101313824). Le opinioni espresse riflettono solo il punto di vista degli autori: né l’Unione Europea né l’EACEA possono essere ritenute responsabili.

Nell’immagine Telos Diálogo Intergeneracional, an editorial illustration for Revista Telos #126

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